domenica 3 febbraio 2008

La catacomba del Molinello


Più si percorre il territorio siracusano e più ci si rende conto quanta sia incredibile la sua ricchezza di storia e di vestigia archeologiche.

La provincia sud di Siracusa offre delle bellissime mete turistiche, naturalistiche e balneari. Molto meno rinomata è la zona nord che, a partire dagli anni '60 ha subito lo scempio industriale. Una costa ed un mare da favola sono stati irrimediabilmente distrutti da uno dei poli petrolchimici più grandi d'Europa.

Eppure, anche in piena zona industriale, cercando con un po' di attenzione e, magari, tappandosi occhi e naso per non vedere e non odorare, saltano fuori resti di un passato lontano.

Pochi chilometri prima di arrivare ad Augusta sbocca in mare il fiume Molinello. Poco prima della foce, il fiume compie ancora una piccola ansa attorno ad una collinetta: Cozzo del Monaco.

Guardandola dalla strada e notando tutte le discariche abusive intorno a questo piccolo colle, ci sfugirebbe del tutto la sua importanza archeologica.

Da lontano si vedono già i resti di un'antica masseria abbandonata. Il colle è importante per gli studi sulla preistoria siciliana. Lungo i suoi fianche si trovano infatti delle tombe a "grotticella artificiale" della media età del bronzo. Alcune di queste tombe sono a "pseudotholos", hanno cioè una volta a cuspide anzichè piana. Oltre ai reperti locali, le ricerche archeologiche hanno trovato reperti di origine micenea, dimostrando i rapporti commerciali tra gli indigeni ed i Micenei.

Sul cozzo probabilmente insisteva il villaggio dell'età del bronzo e un'ancora più antico villaggio neolitico. La pietra è solcata da svariate fenditure e fori di cui risulta difficile dare una datazione.

Uno degli elementi più interessanti è però la cosiddetta Catacomba del Molinello, scavata subito al di sotto della masseria.

La piccola apertura che da all'esterno non farebbe supporre la catacomba -di tutto rispetto- che si incontra entrando dal varco.

Decine e decine di tombe disposte in arcosoli o sotto il pavimento stesso o lungo i fianchi delle diverse gallerie che compongono la catacomba. Alcune tombe risultano parzialmente monumentalizzate con un baldacchino e, in alcuni punti si vedono ancora rientranze e nicchie che probabilmente servivano per candele e torce.

Nel tetto della catacomba, due lunghi pozzi ci fanno pensare ad un precedente diverso utilizzo del luogo. Purtroppo non vi sono resti di affreschi o iscrizioni ma all'interno sono ancora visibili frammenti di ceramica e pezzi delle lastre tombali.

Insomma, una curiosa escursione fuori porta, in un luogo che non lascerebbe presagire una simile antichità

venerdì 1 febbraio 2008

Introduzione a OziExplorer




un potente software cartografico gratuito



In un mondo dove computer, gps e tecnologie ormai ci circondano, viene spontaneo, ad un certo punto, il volerle applicare anche alle proprie attività.
Nel caso di escursioni o ricognizioni archeologiche, l'utilizzo di mappe digitali calibrate in sostituzione o in affiancamento alle tradizionali mappe cartacee, può sicuramente risultare proficuo.
Ma quale tra i numerosissimi software utilizzare ? Vi sono veramente numerosissime possibilità.
Con ogni probabilità, un ottima scelta consiste in OziExplorer (http://www.oziexplorer.com/).
Si tratta di un programma di cartografia che può essere associato ad un dispositivo gps.
Permette la preparazione di proprie mappe.
In sintesi si prende una mappa in formato digitale, ovvero una mappa che abbiamo già su file o la scansione di una nostra mappa cartacea, la si importa sul software OziExplorer e la si calibra.
Per calibrazione si intende il fornire delle coordinate geografiche note al programma in modo che possa poi calcolarsi le coordinate di qualsiasi punto desiderato.
Alla mappa potremo poi aggiungere tantissi altri dati: dei waypoint, ovvero dei punti che ci interessano, delle rotte, dei commenti. Potremo cioè personalizzarla al massimo.
Questa mappa verrà poi salvata in un file .map contenente tutte queste informazioni.
OziExplorer, oltre che per Windows, esiste anche per Pocketpc. Inoltre tantissimi software sono in grado di importare i file .map creati con OziExplorer.
Dimenticavo... dal sito è possibile scaricare una versione ridotta gratuita del software !
Inoltre esistono tantissimi addon per tutte le esigenze e software di supporto.
Se ne segnala solamente uno molto interessante: gMapMaker (http://debin.net/gMapMaker/), un software gratuito che, impostate le coordinate di interesse permette di salvare delle mappe di Google Maps già calibrate per OziExplorer.
Insomma, Internet non ci fa mancare nulla !

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