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giovedì 24 aprile 2008

La colonna dorica

Guardiamola con attenzione



Il dorico è uno dei tre ordini architettonici dell'antica Grecia. Imparato a menadito fin dai tempi della scuola dell'obbligo... ci siamo mai soffermati a guardarne una colonna con un po' di attenzione.
La colonna dorica poggia direttamento sul piano di calpestio del tempio, sullo stilobate. A distinguerla dall'ordine ionico e corinzio sono sia le caratteristiche del fusto che quelle del capitello. E' invece priva di base.
Il fusto è generalmente rastremato verso l'alto e prima del capitello troviamo il collarino (formato da una decorazione ad anelli concentrici).
Già in questo tipo di colonna era presente una correzione ottica: l'entasi, posta all'incirca ad un terzo della sua altezza. Si tratta di un lieve rigonfiamento che serve a non farla sembrare sottile in maniera innaturale.
Le scanalature della colonna dorica sono a "spigolo vivo": ad ogni scanalatura ne segue subito un'altra.
Tra la colonna e la trabeazione è posto il capitello, formato dall'echino, un elemento di collegamento dal profilo curvilineo e dall'abaco quadrangolare su cui poggia l'architrave.
Le colonne del periodo arcaico raggiungono un'altezza di sei volte il diametro massimo. In periodi successivi l'altezza può essere anche di sette otto volte il diametro massimo. Vitruvio, nel suo "De Architectura" parla di 7 volte il diametro. Specifica inoltre 20 scanalature piane o concave ma in ogni caso a spigolo vivo. Le dimensioni del capitello devono invece corrispondere a 1/2 del diametro.


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giovedì 21 febbraio 2008

Il "De Architectura" online in italiano

Scaricare gratuitamente con Google la famosa opera di Vitruvio

Con ogni probabilità Marco Vitruvio Pollione è il più famoso tra gli architetti dell'antica Roma. Non tanto per le sue realizzazioni quanto per la sua opera letteraria, il De Architectura che ha attraversato i secoli giungendo fino a noi e dandoci un'importantissimo squarcio su quelli che
erano gli strumenti ed i metodi costruttivi degli antichi architetti romani
Vitruvio viene da sempre studiato nei corsi di architettura ed archeologia ed esistono tante versioni della sua opera acquistabili in libreria.
Oggi, grazie a Google Books è invece possibile consultare l'opera in italiano o scaricarla in formato pdf sul proprio computer in maniera del tutto legale.
Come saprete i copyright sulle produzioni letterarie scadono per la legge italiana settant'anni dopo la morte dell'autore. Grazie alla collaborazione con diverse biblioteche nel mondo, Google Books sta provvedendo a scansionare e a mettere a disposizione gratuitamente su internet opere i cui diritti sono ormai decaduti. La versione scansionata in questo caso è come detto il De Architectura nella versione curata nel 1802 da Baldassarre Orsini e conservata presso la biblioteca dell'università del Michigan.
Possiamo scegliere se leggere direttamente online il testo da questa pagina oppure se vogliamo scaricarlo in pdf per leggerlo comodamente offline o per stamparlo.
Per vedere la scheda generale sull'opera si può utilizzare questo link mentre per il download occorre cliccare qui.

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