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martedì 12 gennaio 2010

Scoprire le tombe monumentali preistoriche in Sicilia

Online il catalogo delle tombe monumentali castellucciane


Tomba del principe di CastelluccioUna delle più importanti culture preistoriche siciliane è la cosiddetta "Cultura di Castelluccio", fiorita tra la fine del terzo millennio e la metà del secondo millennio a.C. in Sicilia orientale.
I caratteri di questa cultura protostorica appartenente all'antica età del bronzo siciliana vennero identificati dall'archeologo Paolo Orsi, soprintendente archeologico della Sicilia agli inizi del novecento. La cultura castellucciana venne anche da lui "battezzata" riprendendo il nome di una contrada situata nel siracusano, tra i comuni di Noto e Palazzolo Acreide ove aveva rinvenuto cospicui resti di un villaggio della prima età del bronzo e soprattutto delle necropoli.
Si trattava di una necropoli formata da centinaia di tombe a grotticella artificiale tra le quali ne spiccava in particolar modo una, già violata in antico, che venne denominata la "tomba del principe" per la sua monumentalità. Il prospetto della tomba infatti era stato lavorato creando quattro pilastri scavati nella roccia.
Era il primo caso di studio di una tomba monumentale castellucciana, all'epoca considerata quasi un unicum. Nel corso dei decenni le segnalazioni di nuove tombe monumentali della cultura di Castelluccio, con prospetto a pilastri a tutto tondo o finti pilastri, sono andate moltiplicandosi tanto che studi specifici sono stati condotti in passato su questo aspetto del rituale funerario. Le nuove segnalazioni non si fermano e spesso gli studi non riescono a stare al passo con le scoperte. In questi giorni il sito Siciliafotografica, partner di questo blog, ha pubblicato il primo catalogo fotografico online delle tombe monumentali castellucciane. Che si sia studiosi o semplici appassionati si tratta indubbiamente di un ottimo e aggiornato supporto per avere un quadro completo, allo stato attuale, dei Tomba monumentale 'Orsi' di Cava Lazzarorinvenimenti in questo campo dell'archeologia preistorica.
Tutte le tombe sono state fotografate e catalogate dagli appassionati cultori di preistoria siciliana Diego Barucco e Giuseppe Libra con la collaborazione di diverse altre persone.
E' possibile consultare online il catalogo delle tombe monumentali castellucciane. Le fotografie sono divise per zona geografica e catalogate secondo un sistema sviluppato dagli autori per descriverne al meglio le differenze e peculiarità.
Come sempre questo blog auspica in futuro sempre più iniziative di questo tipo che servono a fare uscire la ricerca archeologica nostrana dagli archivi di università e soprintendenze ed aprirla al grande pubblico creando anche quell'importantissimo nesso che necessariamente deve esistere tra studio dei beni archeologici e valorizzazione degli stessi che si traduce in pubblicizzazione anche dei siti minori e conseguente possibilità di fruizione di questo pratrimonio archeologico da parte di tutti.
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Immagini: la "tomba del principe" di Castelluccio e la "tomba Orsi" di Cava Lazzaro (Foto: D.Barucco/Siciliafotografica.it). Le immagini sono tratte dal catalogo online citato nell'articolo. Informazioni sulla visita di questi due siti sono invece reperibili su Hermes-Sicily.com: Visitare Castelluccio e Visitare Cava Lazzaro


domenica 24 agosto 2008

La necropoli di Castelluccio

Scopriamo il più importante sito dell'età del bronzo antico in Sicilia

Avete voglia di scoprire uno dei più antichi siti archeologici siciliani ? Vi va di fare una passeggiata fuori porta ? Non vi spaventano le escursioni alla "Indiana Jones" ?



Bene, se avete risposto affermativamente a tutti e tre questi quesiti, per voi è sicuramente consigliabile una visita all'antichissima necropoli di Castelluccio, localizzata in provincia di Siracusa, tra i comuni di Noto e Palazzolo Acreide.
Castelluccio è il nome di un sito ma anche di un'intera cultura. Si tratta infatti del sito che ha dato il nome all'intera facies castellucciana, localizzata nella Sicilia orientale nel corso dell'antica età del bronzo. Oggi sono stati localizzati decine di siti appartenenti a questa cultura. In quanto a dimensioni e ritrovamenti, Castelluccio rimane però al momento il maggiore.

Il sito venne studiato per la prima volta dall'instancabile archeologo Paolo Orsi, alla fine dell' '800. La componente più evidente (o sarebbe meglio dire l'unica rimasta) è la necropoli. Si tratta di alcune centinaia di tombe a grotticella artificiale, scavate nella roccia calcarea che si affaccia sulla Cava della Signora. E' veramente curioso poter passeggiare tra i resti di queste tombe ed osservarne le strutture. Purtroppo il sito è da anni in stato di quasi totale abbandono, pertanto la fruizione è riservata ai più coraggiosi. Lasciata la propria auto nei pressi del cancello del sito oltrepassatelo ed usate le lievi tracce dell'antico sentiero e delle staccionate per orientarvi. Dopo alcune decine di metri comincerete a vedere scavate nella roccia queste tombe dal piccolo ingresso quadrangolare ed in genere composte da una piccola cella dal tetto piano. La vegetazione selvaggia è purtroppo ormai padrona del sito che, pertanto, non è leggibile nel migliore dei modi. Si consigliano scarpe adatte, pantaloni lunghi e di escludere i mesi estivi sia per la calura che per la durezza dell'erba essiccata che rende difficile muoversi. Se questo non vi crea problemi, con un po' di spirito di avventura, esplorare per un paio di ore questo antico sito archeologico può diventare un vero piacere.




Le tombe sono tutte molto simili come struttura e ricoprono vari versanti del canyon. Allo stato attuale la cultura di Castelluccio viene datata tra il 2200 a.C. ed il 1600 anche se a dire il vero, le datazioni sono state più volte riviste e fatte oggetto di controversie. Alcune tombe sono un po' più elaborate con una sorta di "letto funebre" all'interno, un prospetto lievemente più elaborato e delle lesene. La più spettacolare risulta però la cosiddetta "tomba del principe"
che si trova sul versante più distante dalla strada. Il prospetto è reso monumentale da quattro pilastri (ne rimangono integri tre) in pietra scavati nella roccia. Evidentemente si trattava della tomba di un personaggio particolarmente importante. Oltre alla necropoli Paolo Orsi, a fine '800 individuò anche gli scarichi del villaggio che restituirono parecchi reperti ceramici oggi esposti al museo archeologico di Siracusa. Alcune sepolture furono trovate intatte. Tra di esse, due presentavano dei portelli decorati in rilievo. Oggi essi rappresentano uno dei pezzi di maggior pregio del museo. Occorrerà attendere circa 100 anni per un nuovo scavo archeologico e per individuare i resti del villaggio. Voza negli anni '90 scaverà a Castelluccio individuando i resti di alcune capanne circolari (oggi si riconoscono solo dagli scheletri dell'antica recinzione e sono sommersi dall'erba) e una sorta di acropoli sacrale con una grande capanna ellittica che conteneva dei vasi di notevoli dimensioni. E' uno dei pochi esempi di villaggi castellucciani ove oltre alle necropoli siano stati individuati anche i resti dell'abitato. Risalendo la collinetta si incontrano poi i resti di un castello di epoca medievale (da cui oggi prende il nome il sito): avanzi di mura, porte, serbatoi. Al di sotto del sito invece i resti di due piccoli oratori rupestri, forse di epoca bizantina. Uno contiene un'iscrizione in lettere greche, l'altro, la grotta dei Santi ha dei begli affreschi, forse di epoca bizantina. Per proteggerli una grata metallica chiude la grotta. Questo purtroppo rende anche impossibile apprezzarli da vicino.

Siete incuriositi ? Cercate chi vi guidi sul posto ? Hermes Archeologia e Turismo organizza escursioni guidate solo per piccoli gruppi data l'oggettiva difficoltà di fruizione del sito. Visitate il sito http://www.hermes-sicily.com/ per avere informazioni e contatti.



giovedì 14 febbraio 2008

La tomba del principe di Baravitalla

Una tomba monumentale in una necropoli castellucciana


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Uno dei siti archeologici più celebri della provincia di Ragusa è la Cava D'Ispica, un canyon naturale lungo una quindicina di chilometri, lungo il quale insistono numerose testimonianze storiche ed archeologiche dalla preistoria fino al medioevo.


Poco distante da Cava D'Ispica, in contrada Baravitalla, negli anni ottanta sono stati individuati i resti di un villaggio protostorico appartenente alla cultura di Castelluccio e la relativa necropoli.


Per quanto concerne il villaggio, sono stati individuati resti di capanne, buchi per pali di sostegno ed i resti di un muraglione realizzato con la tecnica ad emplekton.


La necropoli era invece formata da una cinquantina di tombe a grotticella artificiale, scavate direttamente nella roccia calcarea. La necropoli purtroppo era già stata violata.


Una delle tombe, comunque, risulta più rilevante delle altre per il suo carattere monumentale. Per questo motivo è stata ribattezzata come la "tomba del principe".


Il prospetto, largo poco meno di 4 m e leggermente concavo e decorato con una serie di finti pilastri (dieci in tutto) scavati a rilievo nella roccia.


Oltre l'ingresso della tomba, c'è una piccola anticella che poi da luogo alla vera e propria cella. Ai lati del secondo ingresso si conservano ancora i fori che servivano da incastro al portello di chiusura.


Il villaggio al momento non è visitabile mentre la tomba del principe risulta perfettamente fruibile ed è comodamente raggiungibile in macchina da Cava D'Ispica.


Quanti desiderano visitarla possono anche rivolgersi a Hermes Archeologia & Turismo che organizza escursioni archeologiche e visite guidate anche personalizzate in tutta la Cava D'Ispica, avvalendosi di guide specializzate in archeologia.



















sabato 26 gennaio 2008

Inizia una nuova avventura !






Sono bastati pochi minuti... alcune decine di click su internet, ed ecco ai nastri di partenza questa nuova avventura tecnologica... questo blog.
Come ben si conviene, il primo post è quello di presentazione. Mi chiamo Seby, di professione guida turistica ma anche laureando in scienze dei beni culturali, indirizzo archeologico -ma non la si poteva chiamare archeologia ???- appassionato di escursioni, di Sicilia, di computer, di astronomia e di un sacco di altre cose...
Per scopi professionali gestisco un sito internet legato alla mia attività: http://www.hermes-sicily.com/ ma questo è anche un luogo ove pubblicare le foto e gli itinerari che amo.
In qualche modo però questo sito cominciava a starmi stretto...
Da sempre ho tenuto diari, annotazioni e migliaia di scartoffie che, oggi, nell'era ipertecnologica in cui ci troviamo sembrano ormai superati... il sito Hermes, essendo uno strumento di lavoro non era il luogo più adatto ove fare considerazioni, scrivere diari ed esporre progetti in divenire.
Da qui l'idea di questo blog profondamente legato al sito. Questo in un certo senso sarà un'integrazione di tale sito ove poter pubblicare il materiale ancora in fase di ideazione e sviluppo, le foto personali delle escursioni più belle... chissà, magari a qualcuno verrà voglia di seguire i miei passi.
Insomma, al momento questo blog è ancora qualcosa di indefinito ma sono ben sicuro che a poco a poco anche lui crescerà e prenderà forma.
Ah... dimenticavo ! In alto una foto: intendo metterne tante, dei luoghi che maggiormente amo. Si tratta di una foto della necropoli preistorica di Castelluccio, vicino Siracusa. Un luogo sicuramente da visitare.

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