Alla scoperta del museo romano di Vienna

Eppure Vienna ha una storia molto più antica. La città venne infatti fondata intorno alla fine del I sec. d.C. col nome di Vindobona e non era altro che uno dei numerosi accampamenti legionari che vegliavano il limes, coincidente con il corso del Danubio.
Come spesso accadeva, ben presto, attorno all'accampamento legionario, sorsero una serie di piccoli insediamenti civili che basavano la loro economia proprio sui bisogni della Legio XIII Gemina, stanziata a Vindobona. L'antica Vienna non era ancora l'odierno capoluogo. L'antica provincia della Pannonia aveva infatti come capoluogo la vicina Karnuntum.A partire dal settecento, nel corso dei numerosi lavori pubblici e privati eseguiti in città, sempre più spesso sono tornati alla luce parti e reperti della Vienna romana che hanno permesso oggi di definire a larghe linee la topografia dell'epoca, con particolare riguardo per l'accampamento militare che era localizzato in corrispondenza di quello che oggi è il centro storico della città (1° Bezirk) tanto che l'odierna via che ricalca l'antico fossato difensivo del castrum prende ancora oggi il nome di "Graben" appunto "fossato".
Come rendere giustizia alla storia più antica della città ed ai suoi reperti ? L'ente competente è il Wien Museum il museo di storia cittadina che nelle sue sale comprendenti reperti viennesi di tutte le epoche storiche comprende anche i resti romani.
Da alcuni anni però il museo ha una enclave del tutto particolare, il Römermuseum di Vienna, appunto il museo di storia romana.
L'occasione per la realizzazione di questo museo è arrivata nel 2007. Sotto l'odierna piazza

Il museo si articola su tre piani e, per quanto piccolo è dotato di guardaroba e book-shop che mette in vendita libri, riproduzione e gadget direttamente connessi al tema museale.
Il biglietto di ingresso (2009) è di 4 € e la piacevole sorpresa è che si può liberamente fotografare senza l'uso del flash (un'altra utopia per quanti sono abituati alle speculative
leggi italiane sulle fotografie dei beni culturali).
Al pian terreno si viene accolti da un'enorme mappa dipinta a parete che sovrappone la

Nella sala sono esposti vari reperti lapidei appartenenti all'accampamento: resti di colonne, chiavi di volta e conci decorati in rilievo che campeggiavano sopra il portale d'ingresso che immetteva sul decumano.
Scendendo nel piano interrato si incontra la vera "chicca" del museo: i resti dell'accampamento romano sottostante.

Lo scopo del museo è prettamente didattico e particolarmente studiato anche per le scuole inferiori. Ai reperti antichi si alternano numerosi monitor che proiettano filmati e ricostruzioni 3D al computer che permettono

Al piano ammezzato è realizzato un angolo apposito per i più piccoli con filmati, computer e giochi a tema romano.
Al primo piano ancora vetrine con reperti dalla vita quotidiana dell'insediamento e possibilità di "interazione" col mondo classico. Un bassorilievo con personaggi in costume cede il posto a dei cilindri girevoli che illustrano la "moda" romana. Una vetrinetta ricalcante un larario espone alcune piccole statuine ritrovate. Voglia di toccarle ? Accanto alla vetrinetta è a disposizione una piccola riproduzione alla portata di tutti. E poi ancora bassorilievi appesi alle pareti alcuni dei quali riportanti accanto un adesivo verde con una manina che invita a toccare in prima persona.


In Italia purtroppo, a dispetto della ricchezza archeologica, la creazione di ogni spazio museale diviene spesso un'impresa a lunghissimo termine che non viene certo giustificato dall'argomentazione degli alti costi.
Pochissimi

Il consiglio per tutti gli appassionati di storia ed archeologia che dovessero visitare Vienna è allora quello di dedicare un'oretta anche alla visita di questo piacevolissimo museo romano.
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Il museo si trova nel centro storico di Vienna, al Hoher Markt n.3. Maggiori informazioni ed un filmato sono reperibili sul sito del Wien Museum putroppo al momento solo in lingua tedesca.
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Immagini: L'ingresso del museo romano; i resti dell'antica Vindobona; concio decorato del portale di ingresso, i resti delle case dei tribuni; dettaglio del riscaldamento ad ipocausto; bassorilievi ed espedienti didattici; bassorilievi anche da toccare; effige del dio Danuvius (Foto: S.Leggio/Sicilystockphoto. E' vietato l'utilizzo dell testo e delle immagini senza la citazione della fonte e l'autorizzazione espressa dell'autore