sabato 6 marzo 2010
Font antichi per il nostro computer
Una raccolta di caratteri inusuali pronti per l'installazione
Vi è mai capitato di dover inserire in un testo delle parole in caratteri greci e di non trovare il font adatto ? Il font Symbol è del tutto inadeguato ai vostri scopi ? E che dire se dovessimo inserire nel nostro testo parole in un'altra lingua del mondo antico: Aramaico, Etrusco, Persiano ?
Sicuramente il nostro word processor non sarà dotato della giusta tipologia di font. Per venire incontro alle esigenze più disparate degli utenti è possibile installare sul proprio PC nuovi tipi di caratteri che rispondano alle caratteristiche da noi desiderate. Il problema, molto spesso però consiste nel reperire i caratteri adatti. Segnaliamo allora l'interessante sito Historian.net nella cui sezione download è possibile accedere ad un'ampia gamma di font che ricreano gli alfabeti dei popoli antichi. L'elenco è molto vasto, contiene vere e proprie "rarità" ed è in continua espansione.
Così ai caratteri greci standard del font Symbol potremo ad esempio andare ad aggiungere i caratteri epigrafici greci arcaici.
Potremo poi sbizzarrirci con una serie di caratteri latini ricalcanti quelli di codici e manoscritti di vario genere: dal font Roman Rustica che ci riporta in epoca paleocristiana
al medievale Gothic Textura Quadrata che riprende i caratteri in uso tra il XIII ed il XV secolo
Infine da Historian.net potremo anche scaricare gratuitamente font particolari e rari come il font Early Phoenician che si basa sul Fenicio codice di Karatepe dell'VIII sec. a.C.
o ancora i caratteri aramaici antichi del X sec. a.C.
oppure potremo trovare anche un raro font etrusco
Oltre ai caratteri tipografici di produzione propria sul sito sono contenuti una serie di link ad ulteriori utili risorse di questo tipo.
Nessun problema allora la prossima volta che vorremo stampare il nostro nuovo testo in lineare B o in cuneiforme...
>>> Link al sito Historian.net <<<
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Seby
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Etichette: archeologia e informatica, epigrafia, grafica 2D e 3D
venerdì 5 marzo 2010
Far rivivere le ferrovie dimenticate
Valorizzare la "Ferrovia del vino" Noto-Pachino
L'arretratezza della rete ferroviaria è sicuramente una delle più gravi carenze della Sicilia. Alle linee ferrate antiquate, ai vecchi mezzi utilizzati ed alle poche corse disponibili vanno ad aggiungersi sempre più spesso ferrovie dimenticate o meglio ancora "abbandonate" ovvero tratte ferroviarie dove le corse dei treni sono state del tutto soppresse e che da anni o peggio, decenni versano in condizioni di abbandono. A piccoli passi qualcosa comincia a muoversi in tal senso con delle iniziative volte a trovare nuovi modi per riutilizzare o riqualificare queste infrastrutture.
Con piacere pertanto riceviamo e ripubblichiamo su questo blog il comunicato relativo alla valorizzazione della "Ferrovia del Vino", la Noto-Pachino che si svolgerà domenica 7 marzo 2010 nell'ambito della III giornata nazionale delle ferrovie dimenticate.
La giornata si articolerà in due fasi distinte:
Dalle ore 08.30 alle ore 09.30 è prevista da parte dei Soci e volontari di Ferrovie Siciliane, la bonifica dell’area di stazione di Roveto Bimmisca e di un tratto della linea Noto – Pachino adiacente la SP 19; inoltre sarà eseguita grazie al supporto dei mezzi del Comune di Noto la raccolta differenziata e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani presenti in loco.
A partire dalle ore 09.30 sono previste 3 escursioni ‘’lungolinea’’ con partenza dalla stazione di Roveto Bimmisca risalendo i binari verso Noto per circa 2 km. Verrà percorso uno dei tratti più caratteristici dell’intero tracciato ricco di fauna e di macchia mediterranea raggiungendo i suggestivi ponti in metallo che sovrastano il fiume Tellaro, dai quali si gode di una splendida vista sull’intera Riserva Naturale Orientata di Vendicari.
Le escursioni saranno a carattere gratuito, guidate, a numero limitato di partecipanti, e sono programmate per le ore 09.30, 11.30 e 14.30 (durata 1h 30min circa ciascuna); dalle 20.00 di oggi sarà possibile effettuare un numero limitato di prenotazioni direttamente on line nella sezione del sito Cultura & Turismo."
Per quanti volessero maggiori informazioni è stata attivata anche una pagina su Facebook.
martedì 2 marzo 2010
Online la Rivista Tedesca di Epigrafia e Papirologia
Download gratuito degli articoli della Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik (ZPE)

Dato l'interesse per l'archeologia e la storia siciliana che è propria di questo blog forniamo di seguito una selezione di link diretti ad articoli di "interesse siciliano" estratti dalle varie annate della ZPE, limitatamente alla lingua italiana ed inglese.
- "Onomastica greca su anelli, pesi da telaio e glandes in Sicilia" (Manganaro, G.)
- “Magia rurale siciliana: iscrizioni di Noto e Modica" (Bevilacqua, G. – Giannobile, S.)
- "La Syrakosion dekate, Camarina e Morgantina nel 424 a. C." (Manganaro G.)
- "Su un'iscrizione funeraria cristiana di Catania" (Califano M.L.)
- "Venusta and her Owner in Four Curse Tablets from Morgantina, Sicily" (Curbera J.B.)
- "Jewish Names from Sicily" (Curbera J.B.)
- "Nuovi eponimi della Sicilia ellenistica" (Di Veroli, P.)
- "Fallocrazia nella Sicilia greca e romana" (Manganaro G.)
- "Figurazioni e dediche religiose della Sicilia greca e romana" (Manganaro G.)
- "Asklepios e Hygieia "divinità salvatrici e protettrici della città" a Messina" (Manganaro G.)
- "Ancora magia in Teocrito (VII 103-114)" (Fantuzzi, M. - Maltomini, F.)
- "L’elaphos di oro dedicato dai Selinuntini nell’Apollonion (IG XIV, nr. 268)" (Manganaro, G.)
- "Nikias and Syracuse" (Trevett, J.C.)
- "I due Dionisii (PSI 1219 fr. 1,3-4)" (Lehnus, L.)
- "Tucidide, Demostrato, i Siracusani e il marchio del 'cavallo'" (Piccirilli, L.)
- "The Shape and Size of the Shield in the Inscription from Temple G at Selinus (IG 14.268)" (Keyser, P.)
Come si può vedere dall'elenco soprariportato il materiale messo a disposizione è veramente ampio e di grande interesse.
Da un'altra pagina è poi possibile accedere ai sommari delle riviste pubblicate dal 2001 al 2004. Anche qui è possibile il download in formato digitale dei singoli articoli ma, in questo caso, viene richiesto un pagamento, variabile a seconda delle dimensioni dell'articolo. Gli introiti servono anche per il sostentamento del progetto di digitalizzazione degli archivi della ZPE e, a fronte della grande mole di articoli divulgati in maniera gratuita, ben si accetta una sezione a pagamento.
Buona download e buona lettura allora con questa nuova e ricchissima fonte di informazioni messa a disposizione di studiosi ed appassionati. ---
Immagini: marchio della ZPE e iscrizione greca arcaica (foto C.Boissière/Wikicommons)
Pubblicato da
Seby
alle
04:40
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Etichette: e-books, epigrafia, pubblicazioni
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