Dieci cose da vedere e da fare assolutamente nella città di Aretusa
mercoledì 29 ottobre 2008
Top Ten Siracusa
A breve, nel sito Hermes Archeologia e Turismo, nella sezione "Manuale per il Turista", cominceremo a pubblicare alcune pagine di agile lettura con consigli sui "must": le cose assolutamente da non perdere nelle varie città siciliane.
Ecco un breve anticipazione della Top Ten delle cose da fare, redatta per Siracusa:
Cicerone definì Siracusa come "la più bella città che i Greci costruirono in occidente". Ecco perchè una visita ai resti archeologici di Siracusa non può mancare nel programma dei visitatori. La più importante area archeologica della città è il parco della Neapolis che tra l'altro contiene il teatro greco, l'anfiteatro romano, l'ara di Ierone, le latomie e l'orecchio di Dionisio, Se potete, anche cantare nell'orecchio di Dionisio è un'esperienza da non perdere.
2. PASSEGGIARE TRA LE VIUZZE DI ORTIGIA
Ortigia è il centro storico di Siracusa. La sua particolarità è che si trova per intero su un'isola. Passeggiare per le sue viuzze strette antiche per poi giungere nella maestosa piazza Duomo, con la sua chiesa costruita su un tempio greco, oppure camminare lungo lo splendido lungomare per raggiungere la leggendaria fonte Aretusa, con il suo papiro, è un'esperienza da non perdere
3. ADDENTRARSI NELLE CATACOMBE DI SAN GIOVANNI
Le catacombe di Siracusa, dopo quelle di Roma, sono le più estese d'Italia. Un buon motivo per addentrarsi dentro questi lunghi cunicoli e raggiungere il luogo ove seconda la tradizione, San Paolo predicò ai siracusani
4. VISITARE LA BASILICA DI SANTA LUCIA CON IL SUO QUADRO DEL CARAVAGGIO
Santa Lucia è la sentitissima patrona di Siracusa. Sul luogo ove secondo la tradizione venne martirizzata, esistono oggi due chiese. Sull'altare della basilica di Santa Lucia trova posto uno splendido dipinto del Caravaggio: il "Seppellimento di Santa Lucia"
5. FARE UN GIRO IN BARCA SUL FIUME CIANE, CIRCONDATI DALLE PIANTE DI PAPIRO
Siracusa è l'unico luogo al mondo, a parte ovviamente l'Egitto, dove il papiro cresce allo stato spontaneo. Recatevi al fiume Ciane e fare un giro in barca lungo il corso d'acqua. Dopo un po' sarete letteralmente circondati dalle piante di papiro: una sensazione straordinaria.
6. GUSTARE DEL PESCE FRESCO IN UN RISTORANTINO DI ORTIGIA
Siracusa, con i suoi due porti ed il centro storico localizzato su un'isola è una città di mare per eccellenza. Come non gustare dell'ottimo pesce fresco cucinato in uno dei numerosi ristorantini del centro storico ?
7. VISITARE IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE LACRIME E, GIUNTI AL CENTRO, GUARDARE IN ALTO, VERSO LA CUPOLA
Già prima di arrivare a Siracusa vi renderete conto che c'è un alto edificio, dalla forma slanciata che svetta su tutti gli altri. Si tratta del Santuario della Madonna delle Lacrime. E' una chiesa moderna costruita a partire dagli anni '60 per conservare un quadretto in gesso che ha miracolosamente lacrimato. Entrate al suo interno e, giunti al centro guardate verso l'alto dei suoi quasi 100 metri. Una sensazione veramente particolare.
8. VISITARE IL PIU' GRANDE MUSEO ARCHEOLOGICO DI SICILIA
Siracusa era la maggiore colonia greca di Sicilia e, per lungo tempo, al museo di Siracusa confluirono reperti provenienti da tutta l'isola. Le collezioni del museo Paolo Orsi vanno dalla preistoria all'epoca romana e sono le più importanti dell'isola
9. GUARDARE IL TRADIZIONALE SPETTACOLO DELL'OPERA DEI PUPI
Sicuramente nei negozi di souvenir avrete notato quelle caratteristiche marionette addobbate da cavalieri. Sono quelle che un tempo si utilizzavano per i tradizionali spettacoli dell'opera dei pupi, durante i quali si cantavano le gesta dei paladini di Francia. Ancora oggi a Siracusa è attivo un teatro ove è possibile vedere questi spettacoli
10. FARE UN BAGNO O UN'IMMERSIONE NELL'AREA MARINA PROTETTA DEL PLEMMIRIO
Giunti in Ortigia e affacciandovi sul mare, vi renderete subito conto che si tratta di uno dei mari più belli d'Italia. Poco a sud di Siracusa, è stata istituita da alcuni anni un'area marina protetta. Da subacquei o da bagnanti si consiglia a tutti di provare questo splendido mare.
Pubblicato da
Seby
alle
02:57
0
commenti
Etichette: hermes archeologia e turismo, siracusa, turismo in sicilia
mercoledì 15 ottobre 2008
L'oratorio rupestre del Monte Climiti
Tracce di storia minore sugli altipiani iblei
Quando si parla di Siracusa, si pensa subito ai fasti della Siracusa greca. Tutta l'area è stata però particolarmente vivace sia in epoca precedente (preistorica) che successiva (medievale).
Gli amanti della natura e dell'archeologia possono
passare piacevoli giornate ad esplorare il territorio siracusano alla ricerca degli innumerevoli oratori rupestri, a volte decorati con incisioni o affreschi, che costellano, in particolar modo la zona dei Monti Iblei.
Alcuni sono più famosi di altri, ad es. la grotta dei santi di Castelluccio o gli oratori rupestri di Pantalica. Si può però ben dire che praticamente in ogni cava si trova un piccolo oratorio scavato nella roccia che, magari, in secoli più recenti, venne riutilizzato come abitazione o stalla.
A ridosso della città si trova il monte Climiti (non si sa con esattezza da dove derivi il toponimo, secondo alcuni dalla forma bizantina "scala" e, effettivamente in quella zona vi è una scala intagliata nella roccia), dal quale si gode un panorama mozzafiato.

Li, in una vasta area privata, si trovano i resti di un castelluccio di epoca medievale e, nello sperone roccioso sotto di esso, un piccolo oratorio di cui si è persa la memoria. I proprietari del fondo in genere sono disponibili a farvi accedere gli escursionisti.
Per quanti amano andare "a caccia" di queste chiesette di epoca bizantina, un testo di riferimento è "Le chiese rupestri del siracusano" di Aldo Messina, purtroppo ormai fuori commercio e di difficile reperibilità.
Tra l'altro vi si trova qualche interessante notizia anche sul nostro oratorio, indicato come la "grotta anonima del monte Climiti", in quanto non è mai stato identificato a quale santo fosse dedicata. Sebbene non siano state fatte ricognizioni archeologiche approfondite, sembra che non vi fossero in zona insediamenti abitativi coevi all'oratorio. Ciò fa ipotizzare al Messina l'esistenza di un eremitaggio. All'interno della grotta che ha pianta ovale si notano ancora tracce di un altare e di una banchina laterale.
Vi sono anche tracce di dipinti, purtroppo in pessimo stato di conservazione e oggi irriconoscibili. Si riconoscono ancora delle fasce gialle e rosse e una figura che potrebbe essere quella della Vergine. Di più purtroppo non è più possibile dire o vedere oggi di questo piccolo episodio di storia locale.
Photo Credits: La foto dell'interno dell'oratorio è di Diego Barucco (Siciliafotografica), quella dell'affresco è di Sebastiano Leggio (Hermes Archeologia e Turismo)
Per quanti volessero avventurarsi nella ricerca dell'oratorio, inseriamo anche un riferimento cartografico:
Bibliografia:
- A. Messina, Le chiese rupestri del Siracusano, ISSB - Palermo
- G. Agnello in Scritti in onore di S. Caronia, Palermo 1966
---
Pubblicato da
Seby
alle
16:52
0
commenti
Etichette: archeologia medievale, bizantini, catacombe, escursioni archeologiche, hermes archeologia e turismo, siracusa, siti archeologici
mercoledì 8 ottobre 2008
NTLDR mancante... disperazione dell'utente
Un utile programmino batch per risolvere il problema
Chi di noi, accendendo il PC non si è trovato almeno una volta davanti ad un'immutabile schermo nero col cursore bianco lampeggiante o con la fantomatica scritta "NTLDR mancante" ?
Cosa è mai successo al nostro PC che fino al giorno prima funzionava perfettamente ?
Diciamoci la verità: sebbene il sistema operativo Windows abbia ormai parecchi anni sulle spalle, di errori inspiegabili e di reazioni incontrollate ne contiene ancora parecchie. Inutile cercare sempre la causa delle cose: frequentemente si tratta di errori di scrittura che si vengono a creare nei settori dell'hard disk o di impostazioni di configurazione che si modificano.
In particolar modo questo file NTLDR come altri (ad es. boot.ini) è responsabile delle operazioni di boot cioè di avvio del sistema operativo. Dice al sistema la configurazione dei nostri hard disk e su quali di questi deve cercare il sistema operativo da avviare.
Che fare allora ? Tirare fuori il cd di installazione di Windows e reinstallare tutto ?
Non sempre è necessario. A volte è possibile porre ai ripari correggendo gli errori di pochi file senza dover cancellare tutto.
Un ottimo sito ove è possibile scaricare un ottimo programmino è questo: "NTLDR is missing".
Il testo è disponibile in varie lingue, purtroppo al momento non l'italiano.
Dal sito è possibile scaricare il piccolo programmino Fixntldr e copiarlo sul supporto che più ci fa comodo: floppy disk, cd rom, pen drive...
Dal sito è possibile scaricare il piccolo programmino Fixntldr e copiarlo sul supporto che più ci fa comodo: floppy disk, cd rom, pen drive...
Si parte dall'assunto che la nostra copia di Windows è ancora perfettamente funzionante e che soltanto alcuni parametri di configurazione iniziali siano stati modificati.
Dopo aver scaricato da un PC funzionante il programmino nella versione che più ci fa comodo, lo lanciamo per scriverlo sul supporto rimovibile da cui accedere al nostro PC guasto.
Bene è quasi fatta ! Inseriamo il supporto nel PC guasto ed accendiamolo, assicurandoci che il primo drive che verrà letto sarà proprio quello con il nostro programmino. Per fare questo consultate il manuale della vostra scheda madre e lanciate la scelta del drive di avvio o modificatelo dal bios.
Dopo pochi secondi vedrete apparire un elenco scritto in varie lingue. Sono varie opzioni di configurazione per il vostro PC. Selezionate la prima e premete invio (altrimenti dopo un certo numero di secondi verrà selezionata di default). Se il computer riparte e appare lo schermo di caricamento di Windows è fatta... altrimenti ripetete la stessa operazione scegliendo le opzioni sottostanti fino a quando troverete quella che permette l'avvio del vostro computer. Vi sono buone possibilità di successo. Una volta rientrati nel vostro Windows, accedete al supporto rimovibile e lanciate il programmino fixntldr.bat. Questo riscriverà i file e le configurazioni fondamentali sul vostro PC in modo che possa nuovamente partire senza necessità del supporto rimovibile. Insomma un programmino piccolissimo che risolverà i grattacapi di molti: provare per credere.
La pagina di spiegazioni dell'utilizzo è molto chiara e entra nel dettaglio di tutte le operazioni e di tutte le possibilità ed intoppi che potreste incontrare.
Pubblicato da
Seby
alle
10:56
0
commenti
Etichette: sicurezza informatica, software
mercoledì 1 ottobre 2008
La grotta delle Trabacche
Ipogeo cristiano o location di Montalbano ?
Se parliamo della Grotta delle Trabacche il luogo risulterà, con ogni probabilità, sconosciuto ai più. Non è però così se parliamo dell'episodio televisivo "Il commissario Montalbano ed il cane di Terracotta". Ammettetelo... quanti di noi non lo hanno visto almeno una volta ? Ricordate la grotta dove si trovava il deposito di armi ed il sepolcro dei due fidanzatini ?Ebbene si tratta di un luogo reale, ubicato in provincia di Ragusa. Si tratta per l'appunto della cosidetta Grotta delle Trabacche.
L'ubicazione del luogo è suggestiva quanto isolata: la campagna ragusana, caratterizzata dai pascoli iblei e dagli infiniti muretti a secco. In questi luoghi si trova una contrada, denominata "centopozzi", in virtù dei numerosi cunicoli sotterranei. Leggenda popolare vuole che fossero scavati da diavoli ma, molto più realisticamente, si tratta di vestigia di epoca medievale: sepolcri ed ipogei paleocristiani e bizantini. Quello meglio conservato è la Grotta delle Trabacche che già nel settecento impressionò il viaggiatore francese Houel che la rappresentò in una delle sue tavole. Una volta entrati ci si trova di fronte ad un doppio camerone molto suggestivo. Si tratta di un antico sepolcro, una sorta di catacomba in miniatura. Tutto intorno vi sono file di tombe scavate in brevi gallerie, tombe ad arcosolio oppure anche sul pavimento. Al centro del camerone troneggiano due monumentali sepolcri a "baldacchino" con dei pilastri scavati direttamente nella roccia, a rendere il tutto ancora più imponente.Ecco il luogo dove il nostro commissario ritrovò la camera segreta con le spoglie dei due innamorati. Tutto il complesso è stato datato dagli studiosi al IV sec. d.C. e, recentemente, la soprintendenza di Ragusa ha iniziato un'opera di sistemazione dell'area per renderla maggiormente più fruibile.

Insomma, un luogo suggestivo e fuori dai consueti percorsi turistici ma che può divenire meta di una piacevole escursione fuori porta o tappa di un tour dei luoghi di Montalbano.
Oltre alle foto date un'occhiata ai due piccoli filmati realizzati con l'ausilio di un cellulare e che pubblichiamo in questa pagina oppure visionate la galleria sul sito Hermes Archeologia e Turismo.
---
Se invece siete interessati ad un tour dei luoghi di Montalbano e cercate una guida, provate e guardare questo link.
--------
N.B. Le fotografie pubblicate in questo post sono proprietà di Hermes Archeologia e Turismo. Tutti i diritti riservati
Pubblicato da
Seby
alle
19:13
0
commenti
Etichette: bizantini, catacombe, commissario montalbano, hermes archeologia e turismo, ragusa, siti archeologici, turismo in sicilia, visite guidate
Iscriviti a:
Post (Atom)
