domenica 1 gennaio 2012

Progetto Ovidio: testi latini online

Homepage di Progetto Ovidio
A differenza di quanto si potrebbe credere, a fronte dell'enorme mole di dati che internet riversa nelle nostre case, a volte, risulta difficile trovare, ad esempio, un testo classico da poter consultare, possibilmente in traduzione italiana. Tra i siti che offrono dei testi classici online, da consultare gratuitamente, segnaliamo oggi il Progetto Ovidio. Si tratta di un sito no-profit nato nel 2002 e che permette di consultare online una serie di testi latini con la rispettiva traduzione in lingua italiana. Tra gli autori in elenco troviamo: Apuleio, Cesare, Cicerone, Tito Livio, Cornelio Nepote, Petronio, Sallustio, Svetonio e Tacito. Insomma, materiale di sicuro interesse per quanti cercano ad esempio testi degli storici latini. Sul sito si trovano anche articoli di storia e civiltà romana, filosofia e diritto. Tutto il materiale del Progetto Ovidio è rilasciato con licenza Creative Commons.

martedì 20 dicembre 2011

Gli hotel siciliani sono pronti al Travel 2.0 ?

Gli hotel sono pronti ad affrontare il mondo del Travel 2.0 ?
Se, da un lato, il termine Web 2.0 risulta ormai sempre più diffuso e conosciuto anche tra i non addetti ai lavori, da alcuni anni, ormai, siamo entrati in piena era Travel 2.0 e non ce ne siamo neanche accorti. Provate a riflettere per un momento quanto è cambiato il nostro modo di viaggiare negli ultimi anni. In questo caso non si intende il viaggio fisico ma la sua programmazione e la sua condivisione. Le prenotazioni alberghiere di aerei e treni online sono cresciute vertiginosamente, in parte per comodità, in parte per convenienza e anche per tanti altri fattori. Sempre più viaggiatori, prima di prenotare una camera d'albergo leggono le recensioni sulla struttura scritte da turisti che li hanno preceduti. Se possibile si visionano online le fotografie dei luoghi che intendiamo raggiungere. E, ancora, se viaggiamo in auto programmiamo i gps per trovare l'itinerario e consultiamo Google Maps o Street View per identificare esattamente la nostra destinazione. Se in vacanza ci stiamo divertendo ci premuriamo magari di condividere un tweet con gli amici dal nostro smartphone o di inviare una foto o un filmato su Facebook. Alla fine del viaggio magari saremo noi stessi a recensire l'hotel dove abbiamo soggiornato e, perchè no, ci iscriveremo alla relativa fan page su Facebook e pubblicheremo le immagini della nostra indimenticabile vacanza. Insomma, molte delle azioni sopra elencate, sarebbero state impossibili dieci anni fa e giudicate fantascienza  venti anni fa. Il mondo dei viaggi e del turismo, con l'avvento di internet, si è profondamente modificato e con l'avvento del web 2.0 anche il travel diventa 2.0 e "social". Fino ad alcuni anni fa, per una struttura ricettiva, per essere al passo con i tempi, era importante possedere un sito internet. Oggi, per "farsi trovare" su internet questo non è più sufficiente. Ecco solo un breve elenco degli strumenti che un hotel o B&B dovrebbe avere su internet:

  • un sito internet dinamico multilingue e ottimizzato per i motori di ricerca
  • un sistema di prenotazione online
  • un fan page su Facebook
  • un account Twitter
  • presenza su Google Maps
  • recensioni sui principali portali turistici
Una tipica schermata di Google Maps alla voce Hotel
Insomma, tornando al titolo di questo blog e da conoscitori della realtà turistica siciliana, dispiace dovere concludere che la maggior parte delle strutture sono oggi ancora molto lontane da questo risultato. Investire sulla propria visibilità su internet non dovrebbe più essere un passatempo ma dovrebbe essere fatto con professionalità e costanza in quanto sempre più, in futuro, la rete (oltre ovviamente alla qualità) farà la differenza nella competizione alberghiera. 
In Sicilia sono ancora tantissime le strutture medio-piccole prive del tutto di un proprio sito internet o che hanno dei siti dalla grafica scarna ed antiquata che utilizza spazi gratuiti che non danno un proprio dominio ed usano e-mail gratutite, per giunta mai controllate. Eppure bisogna rendersi conto che oggi, sempre più spesso, è proprio internet il primo biglietto da visita del proprio hotel o bed and breakfast. Anche per questo motivo è indispensabile avere un sito multilingua con traduzioni professionali, senza affidarsi ai tool automatici pieni di strafalcioni. Una grandissima fetta del turismo siciliano viene infatti dall'estero. Poter prenotare online con un'interfaccia nella propria lingua è il migliore dei biglietti di benvenuto. 
Le prenotazioni online crescono sempre di più
Altrettando importante è inserire il proprio albergo su Google Places, per renderlo visibile e identificabile, indipendentemente da un sito internet, dalle tante persone che ormai utilizzano il tool cartografico di Google per programmare i propri viaggi. Un buon servizio è poi la premessa per un  cliente soddisfatto e per una buona recensione su Tripadvisor, Booking.com o Holidaycheck: una porta aperta per il prossimo cliente indeciso sulla struttura da prenotare. Nella maggior parte dei casi, le recensioni delle strutture siciliane presenti su internet, oggi provengono da iniziative personali del cliente mentre tanti albergatori sconoscono l'esistenza e l'importanza di questi strumenti. Se poi intendete rimanere in contatto col cliente per fidelizzarlo, quale strumento migliore di Facebook e Twitter per farlo iscrivere al vostro account ? I social network sono un filo diretto con la clientela ed un modo per annunciare novità o proporre promozioni. La larga diffusione di Facebook nel nostro paese fa sì che molte strutture ricettive in Sicilia abbiano già un proprio account. Spesso però viene poco seguito dagli amministratori, non portando pertanto alcun vantaggio se non finendo addirittura per essere  controproducente per il fatto di dare un'idea di scarso interesse. Creare una fanpage è solo il primo passo. Il secondo consiste nel promuoverla e seguirla. Insomma, in particolare in Sicilia, c'è ancora molto da lavorare per essere al passo con il Travel 2.0. Oggi abbiamo parlato delle strutture ricettive ma non dimentichiamo che gli enti turistici ed i monumenti non sono da meno. Sicuramente un interessante argomento per un futuro post di questo blog.

giovedì 15 dicembre 2011

Prima di Thapsos, convegno sulla preistoria a Siracusa

Due giorni di studio al museo Paolo Orsi

Clicca per ingrandire
Si svolgerà venerdì 16 dicembre e sabato 17 dicembre 2011 il convegno dal titolo "Prima di Thapsos, la Sicilia centro orientale tra l'eneolitico finale e l'età del bronzo antico". L'iniziativa si terrà al museo archeologico "Paolo Orsi" di Siracusa con inizio venerdì mattina alle ore 9. I vari interventi spazieranno cronologicamente tra il periodo eneolotico e l'età del bronzo antico mentre l'area geografica presa in esame sarà la Sicilia orientale. Riportiamo di seguito la locandina ed il programma
 
Programma del convegno "Prima di Thapsos"

martedì 6 dicembre 2011

La cuba bizantina di Malvagna

Un monumento ai piedi dell'Etna

Cuba di Malvagna (foto: www.sicilystockphoto.com)
Tra i resti architettonici più caratteristici del periodo bizantino in Sicilia, sicuramente si annoverano gli edifici noti come "cube". Cuba è una parola di origine araba che stava ad indicare gli edifici a cupola. Già l'archeologo Paolo Orsi, nel suo volume "Sicilia Bizantina" citava diverse cube nei territori delle odierne province di Siracusa e Ragusa (Ognina, Cittadella, Bango de Mare, Vigna de Mare). Le metteva in rilievo in quanto tipiche espressioni architettoniche bizantine, in contrapposizione all'impianto basilicale tipico dell'occidente. Una cuba è infatti caratterizzata da una cupola che copre la cella principale e da tre absidi, tipiche della liturgia greca. 
Interno della cuba (foto: www.sicilystockphoto.com)
Anche nel territorio etneo si conservano diversi esempi di cube e, una delle meglio conservate è quella di Malvagna (Me). L'edificio è datato all'VIII-XI secolo ed ancora oggi la struttura principale è in buono stato di conservazione, salvo una costruzione rurale addossata a quella antica. La pianta è quella tipica della tricora bizantina con un vano centrale sormontato da una cupola e tre absidi semicircolari e semicupolati. L'edificio venne costruito in pietra lavica legata con malta ed impermeabilizzato con uno strato di cocciopesto. L'altare in questo tipo di costruzione religiosa trovava posto nell'abisde centrale mentre le absidi laterali potevano a buon conto essere utilizzate per l'esposizione del Sacramento e deposito per i sacri arredi (vedi Paolo Orsi). Due finestrelle permettevano l'illuminazione intera dell'edificio.
La cuba di Malvagna è stata restaurata negli ultimi anni e sebbene ubicata in terreno privato è possibile visitarla grazie all'associazione culturale cuba bizantina di Malvagna (http://www.malvagnacubabiza.altervista.org/ - Cell. 339.8165020). Sul sito dell'associazione si trovano anche molte interessanti informazioni sulla Cuba. Essa, ad esempio, venne già citata dallo studioso siciliano Vito Amico ed era già presente nella storica guida turistica Baedeker utilizzata dai pionieri del turismo tedesco agli inizi del novecento.

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